Tre del River, due del Boca, per gli altri una novità assoluta in carriera. Si capiva che aveva stoffa da vendere, ma sapere prevedere la prospettiva di carriera non è da tutti (osservatori compresi, troppo attratti dall’immediato rendimento). La storia d’amore tra la veneziana e Alvaro Morata sarebbe nata proprio attraverso i social. Proprio attraverso Instagram, infatti, la veneziana dalla lunga chioma dorata è stata notata da diverse aziende di moda, che hanno deciso di investire sulla sua immagine. La giovane donna ha posato per alcune campagne pubblicitarie su prestigiose riviste di moda, ha collaborato alla realizzazione di una linea di costumi e curato l’ufficio stile di un brand di calzature ideato dal suo ex fidanzato. Poche settimane prima (il 3 settembre) era stato convocato a sorpresa in nazionale maggiore dal commissario tecnico Roberto Mancini, per le sfide di Nations League contro la Polonia e il Portogallo, nonostante non avesse ancora giocato neppure una partita in prima serie,diventando il quinto a riuscirvi dopo Raffaele Costantino, Massimo Maccarone, Marco Verratti e Alex Meret.
Per ogni squadra, gli autori presentano il disegno (accurato) di nove maglie che hanno segnato la storia del club, una descrizione della storia dei colori sociali e il curriculum della compagine dall’anno di fondazione alla stagione 2016-17. Il libro sviscera i segreti cromatici di ogni squadra, si va dal bianco-nero del Rapallo Ruentes a quello della Juventus, dal giallo-rosso del Giulianova a quello della Roma, dal rosso-blu della Vibonese a quello del Bologna e così via. INTER 110 ANNI MAZZOLA / “La storia lo ha dimostrato: questo club cerca sempre di farti diventare grande come uomo e come calciatore. Oltre dieci anni fa la casa editrice “Le Lettere” dava alle stampe Tutti i colori del calcio – Storia e araldica di una magnifica ossessione, opera dello scrittore, poeta e storico delle lingue minoritarie Sergio Salvi e dello storico Alessandro Savorelli, real madrid maglietta esperto di simbologia ed araldica. ‘Supermarco’, coi suoi dieci anni di militanza nelle file romaniste (per le quali segnò 83 volte) resta famoso anche per aver segnato nove goal nei derby, proprio come era avvenuto con Dino Da Costa e come farà Totti dopo di lui. Durante il match tra Real Madrid e Roma, terminato 3-0 per i padroni di casa e detentori del trofeo, le telecamere hanno inquadrato un gruppo di tifosi spagnoli: tra loro vi era Blanca Rubio Landart, giocatrice di calcio femminile proprio a Madrid, che indossava la maglia del nostro Cesena.
Si scatena Sami Khedira che serve sulla testa di Juan Cuadrado la palla del nuovo vantaggio, col colombiano che tornava in campo dopo tantissimo tempo in cui era rimasto fermo ai box per una fastidiosa pubalgia con conseguente intervento chirurgico. Il tedesco segna poi nel finale mettendo la ciliegina sulla torta, bella l’azione che porta alla sua rete con Dybala che gli serve una palla perfetta. Le difficoltà in campionato furono dovute anche ai notevoli problemi economici in cui versava la società; dopo che Cecchi Gori aveva firmato cambiali per garantire la presenza del club nel campionato 2001-2002, il 14 novembre 2001 i calciatori viola misero in mora la società, ritirando poi la denuncia grazie alla vendita dei diritti su alcuni film della Cecchi Gori Group per 40 miliardi, che consentirono al club di pagare parte degli stipendi arretrati. Apre la sua seconda stagione con la maglia del Real Madrid con la vittoria della Supercoppa UEFA, grazie al successo per 2-0 contro il Siviglia. Dopo aver vinto nel 1999-00 il suo settimo trofeo nazionale (con Claude Puel in panchina), nel 2001 la squadra fu affidata a Didier Deschamps, che dopo due piazzamenti di classifica medio-bassa, riuscì a far tornare il Monaco ai vertici nazionali (guadagnando un secondo posto e due terzi posti consecutivi, di cui uno, nella stagione 2003-04, conseguito dopo essere stato per gran parte del torneo in testa alla classifica), e internazionali, raggiungendo nella stagione 2003-04 la finale Champions League, persa per 3-0 contro il Porto all’epoca allenato da José Mourinho.
E’ una possibilità ma non è una cosa che mi deprime o mi suscita pensieri negativi, anzi se dovesse essere così da bimbo avrei firmato di giocare la mia ultima gara al Bernabeu contro il Real. Eccome. In difesa Balogun del Brighton può essere la sorpresa, ma è a centrocampo che le Super Aquile possono disporre di un elevata parata di stelle. Non è certo la prima riforma che conosce nella storia (soprattutto in quella recente) lo sport più seguito dagli italiani. Per quanto mi riguarda lo vidi in campo per la prima volta al Trofeo Beppe Viola del 2016 con la maglia viola andare a segno nel 3-0 all’Arco. La prima casacca della stagione 2014-15 – molto nera e poco azzurra – è stata giudicata molto elegante dagli stilisti di professione, ma non ha convinto i tifosi della ‘Beneamata’. Dopo la diffidenza iniziale i due si sarebbero incontrati a Milano e poco dopo è scoppiata la scintilla che ora li vede ad un passo dai fiori d’arancio.